L'immagine di un'area boschiva avvolta dalle fiamme evoca spesso solo devastazione e perdita. Ma questa è soltanto una parte della storia. In numerosi ambienti naturali, gli incendi rappresentano non una catastrofe finale, ma l'innesco di un ciclo vitale che si perpetua da ere geologiche.
Durante questo incontro approfondiremo la relazione complessa e antichissima tra elemento igneo e comunità vegetali: analizzeremo come le fiamme abbiano modellato interi paesaggi nel corso dei millenni, quali specie abbiano sviluppato strategie evolutive per tollerare o addirittura necessitare del passaggio periodico del fuoco, e attraverso quali meccanismi sorprendenti gli habitat si rigenerano dopo gli incendi.
Conosceremo le piante pirofite, dotate di adattamenti straordinari: semi protetti da involucri resistenti che germinano solo dopo l'esposizione a temperature elevate, cortecce spugnose che isolano i tessuti vitali, gemme dormienti che risvegliano dopo il passaggio delle fiamme. Osserveremo come alcune specie di pini e sequoie rilascino i loro semi proprio grazie al calore, come certe acacie australiane abbiano fogliame intriso di oli infiammabili che favoriscono incendi rapidi ma superficiali.
Esploreremo la successione ecologica post-incendio: dalle prime erbe pioniere che colonizzano il suolo arricchito di nutrienti, agli arbusti che preparano il terreno, fino al graduale ritorno della foresta matura. Vedremo come la biodiversità possa paradossalmente aumentare dopo eventi di incendio controllato, creando mosaici di habitat a diversi stadi di crescita.
Un percorso affascinante tra distruzione apparente e rigenerazione reale, per comprendere che il fuoco è stato ed è tuttora uno scultore fondamentale degli ecosistemi terrestri, un elemento naturale che merita rispetto e comprensione scientifica più che sola paura.