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San Valentino tra gli acquedotti Romani

Immagina di celebrare San Valentino in modo completamente diverso: non una cena al ristorante, ma un viaggio nella natura selvaggia che vive nascosta nel cuore di Roma. Tra le arcate millenarie del Parco degli Acquedotti, la fauna si svela in tutta la sua bellezza mentre la luce del giorno lascia spazio alla magia della notte.

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Dal pomeriggio fino al buio, vivremo un'esperienza unica seguendo i ritmi della natura. Osserveremo rapaci planare nel cielo del tramonto, ascolteremo i richiami misteriosi dei gufi nella notte, cammineremo tra rovine antiche mentre il parco si trasforma sotto i nostri occhi.

Francesco Simonetta – naturalista, fotografo ed esperto birdwatcher – sarà la nostra guida in questa avventura che attraversa tre momenti della giornata, ognuno con la sua fauna, i suoi suoni, la sua luce speciale.

Il Parco degli Acquedotti è uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti di Roma. Qui il tempo sembra essersi fermato: le imponenti arcate degli acquedotti romani – l'Acqua Claudia e l'Anio Novus – attraversano la campagna romana creando un paesaggio unico, dove duemila anni di storia si fondono con la natura.

È un luogo dove ogni angolo racconta una storia, dove i prati aperti si alternano a boschetti ombrosi, dove antichi sentieri corrono paralleli a zone umide e fossi. Proprio questa varietà di ambienti rende il parco un rifugio prezioso per la fauna: pochi luoghi a Roma possono vantare una biodiversità così ricca a pochi chilometri dal centro città.

In inverno il parco rivela il suo lato più autentico. Lontano dalla folla dei mesi primaverili ed estivi, la fauna è più tranquilla e visibile. I tramonti hanno colori unici, con il sole che si infila tra le arcate creando giochi di luce indimenticabili. È il momento perfetto per esplorarlo, quando la natura si può osservare nel suo stato più genuino.

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Come si svolge l'uscita

Nel pomeriggio ci muoveremo tra i sentieri del parco con i binocoli puntati: è l'ora migliore per avvistare rapaci diurni, aironi, picchi e tutta la varietà di uccelli che abitano questi luoghi. La luce morbida del pomeriggio invernale rende ogni avvistamento più nitido, ogni dettaglio più visibile.

Al tramonto ci fermeremo ad ammirare lo spettacolo del cielo che si colora. È il momento di transizione, quando gli animali diurni lasciano spazio a quelli notturni. Potremmo vedere gli storni radunarsi in stormi spettacolari, le prime civette iniziare i loro voli. Francesco ci insegnerà a riconoscere i richiami dei rapaci notturni e, se saremo fortunati, riusciremo ad avvistarli.

Con il buio inizia la parte più emozionante: cammineremo nella notte guidati dalle torce, in ascolto dei suoni del parco. Allocchi, civette, barbagianni... ogni verso racconta una storia. Impareremo a muoverci nel buio, a riconoscere le tracce, a percepire la presenza degli animali anche senza vederli.

Tra gli abitanti che potremmo incontrare: poiane, gheppi, falchi pellegrini, aironi, garzette, picchi di varie specie, corvidi, allocchi, civette, barbagianni, gufi comuni. E tra i mammiferi: volpi, ricci, istrici (riconoscibili dagli aculei lungo i sentieri) e tassi, di cui potremmo trovare le tracce.

Informazioni pratiche

Quando: 14 febbraio 2026
Orario: dalle 14:30 alle 19:00 circa
Dove: Parco degli Acquedotti, Roma
Guida: Francesco Simonetta, naturalista e fotografo

Come partecipare

Per ricevere tutte le informazioni, compila il form sottostante o invia direttamente una mail a

wildmoonaps@gmail.com

È necessaria l'iscrizione all'Associazione Wild Moon per partecipare alle attività.


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